| |
Derive e prospettive della mediazione sociale
Maria Ferrara |
La mediazione sociale vede nella pluralizzazione e nell’individualizzazione della società post-moderna e nella crescente inadeguatezza dei tradizionali sistemi di regolazione sociale il motivo più caratteristico della propria diffusione. Libertà, autodeterminazione, prossimità, rivalutazione, riappropriazione e non soppressione del conflitto rappresentano le parole chiave della teoria della mediazione. Ma nel suo divenire pratica, la mediazione svela la propria fragilità e tutti i rischi che possono portarla a trasformarsi in strumento di controllo o di mera pacificazione sociale. Attraverso un’attenta analisi dei presupposti teorici della mediazione e delle concrete applicazioni che, negli anni, ha trovato in Italia, il presente volume intende evidenziare i punti nodali in cui il rischio della degenerazione della pratica mediatoria in strumento di controllo appare più urgente. Ben lungi dal proporre soluzioni, tale lavoro di ricerca vuole, semplicemente, rappresentare uno sguardo alternativo sulle pratiche mediatorie. Uno sguardo che, dando per certe le potenzialità dell’intervento, riesca anche a renderne palesi debolezze e fragilità.
L'autore, Maria Ferrara, sociologo, dottore di ricerca in “Istituzioni giuridiche ed evoluzione economico-sociali” presso l’Università degli Studi del Molise. Mediatore e formatore dal 2002, autrice e curatrice di numerose pubblicazioni, è attualmente impegnata nella diffusione e promozione della mediazione attraverso attività di formazione e ricerca presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.
(vedere )
|